Dalla Serie A ai Mondiali quanto valgono oggi i diritti tv sul calcio

Il mercato dei diritti televisivi del calcio è cresciuto in modo sostanziale negli ultimi anni ma ci sono enormi differenze a livello europeo. Il campionato che attrae maggior interesse è senza dubbio la Premier League, capace di muovere cifre in grado di doppiare se non triplicare i numeri raggiunti da Serie A, Liga e Bundesliga.

Partendo proprio dal calcio nostrano, la Serie A ha affidato i diritti a DAZN e a Sky dal 2024 al 2029 per 900 milioni di euro a stagione. Va però precisato che ben 266 partite sono esclusiva di DAZN e per questo occorre avere il doppio abbonamento per una visione completa dell’intero campionato. DAZN, inoltre, si è aggiudicato i diritti anche della Serie B fino al 2027 per circa 15 milioni di euro, mentre la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana sono visibili in esclusiva tramite Mediaset, anche in questo caso fino al 2027, per 58 milioni annui.

La Premier League genera i valori più elevati: nel quadriennio 2022-2025 i diritti valgono circa 4,8 miliardi mentre per il ciclo 2025-2029 si attende un valore di 1,95 miliardi a stagione, con un sensibile incremento e un evidente gap con il calcio italiano. Il denaro ottenuto dai ricavi televisivi porta nuovo denaro nelle casse dei singoli club: maggiore è l’appeal del campionato, maggiore è l’incasso potenziale anche per le singole compagini. Basti pensare, ad esempio, al fatto che il Liverpool campione d’Inghilterra nella scorsa annata ha incassato poco più di 200 milioni e il Southampton, ultimo in Premier League, ben 130 milioni. Il confronto con i club di Serie A è impietoso: l’Inter, ad esempio, è ferma a 80 milioni d’incasso.

Anche la Liga spagnola, nonostante la crescita, rimane distante ampiamente dalla Premier sia per visibilità sia per valore complessivo dei diritti: l’intero pacchetto, acquistato per cinque anni (2022-2027) dalle emittenti Movistar e DAZN, è stato valutato annualmente 990 milioni. Il calcio spagnolo ha come elementi di rilievo Real Madrid e Barcellona, che catalizzano l’attenzione di milioni di fan in tutto il mondo, ma il gap rispetto all’interesse generato dalla Premier League resta evidente.

Hanno di certo meno appeal la Bundesliga in Germania e la Ligue 1 in Francia, pur essendo in crescita grazie all’aumento dell’interesse internazionale: i diritti per il campionato tedesco valgono 4,44 miliardi per il quadriennio 2021-2025. È diverso il campionato francese, che invece si gestirà in autonomia i diritti televisivi, inaugurando l’esperimento a partire dalla prossima annata. Questo gap rispetto al campionato inglese è anche dovuto alla presenza di club che vantano meno blasone internazionale: in terra tedesca è senza dubbio il Bayern Monaco la formazione più nota a livello mondiale, accompagnato dal Borussia Dortmund. Nel territorio d’Oltralpe spicca il solo Paris Saint-Germain, con poche altre compagini note come Olympique Marsiglia e Lione, ma di certo non in grado di muovere i numeri di blancos e blaugrana.

Un discorso a parte, invece, fa fatto per le competizioni europee. Il ciclo 2024-2027 dei diritti Champions League, Europa League e Conference League è in forte crescita. A dominare lo scenario è senza dubbio la cosiddetta Coppa dalle Grandi Orecchie: si tratta senza dubbio del torneo per club più amato e seguito in Europa, una competizione che mette di fronte tutto il meglio che il calcio mondiale può offrire. Non a caso dominare i pronostici e le quote relative alla Champions League significa essere considerati la formazione più forte al mondo e al suo interno si ritrovano puntualmente tutti i big club dei massimi campionati europei. I diritti globali della Champions League sono aumentati del 20 %, con diritti commerciali saliti del 25 % rispetto al ciclo precedente. In Italia, Sky detiene 185 partite su 203 stagionali in esclusiva, mentre Amazon ha la “first pick” del martedì; anche Europa League e Conference League sono interamente su Sky fino al 2027.

Diverso è il caso dei diritti per i Mondiali FIFA, con riferimento alla Coppa del Mondo e non al Mondiale per club. I diritti per le edizioni mondiali rappresentano puntate quinquennali da milioni di spettatori e ricavi elevatissimi. Gli ultimi dati a disposizione sono quelli relativi ai mondiali in Qatar nell’inverno del 2022: in quel caso fu la Rai (per il mercato italiano) ad acquisire i diritti di trasmissione per una spesa compresa tra i 150 e i 160 milioni.