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Insieme possiamo farcela!

Ecco il messaggio di Cristina del Liceo Classico di Trani...

“ NO EXCUSE” campagna mondiale promossa dalle Nazioni Unite,è stata istituita nel 2002 con lo scopo (entro il 2015)di combattere la battaglia contro la povertà. Ebbene per vincere questa battaglia dobbiamo combattere per prima cosa l’analfabetismo infantile! Nei paesi in via di sviluppo moltissimi bambini e bambine non vanno a scuola. Le cifre ufficiali parlano di 115 milioni di bambini. Fin da piccoli i bambini sono costretti a lavorare ininterrottamente per potersi assicurare nemmeno un terzo di cui avrebbero bisogno. Vengono sfruttati e provati della loro infanzia,dell’infanzia di cui ogni bambino ha bisogno per poter crescere. I bambini che vivono in paesi in via di sviluppo conducono una vita, che vita non è! La mancanza di istruzione priva l’individuo della possibilità di vivere. Si potrebbe paragonare a un fiore senza petali,o a un animale che viene privato dalla sua pelliccia che lo protegge dal freddo permettendogli di vivere. Per questo una persona senza istruzione è nuda. Tantissimi bambini sono nudi,privi d’istruzione. La mancanza d’istruzione porta all’incapacità di difendersi e opporsi. I bambini dei paesi in via di sviluppo non devono sottostare alla vita che viene loro imposta, credendo che quello sia il loro unico destino ma devono saper lottare e far rivendicare i propri diritti,ciò purtroppo può avvenire solo con una adeguata istruzione. Ci sono degli appositi organi adibiti a ciò,che dovrebbero far fronte a questo problema che incombe da tantissimi anni e, che è in crescente aumento. Una persona su cinque non ha accesso all’acqua potabile e ai servizi fognari e sanitari. Curando di più i servizi igienici si andrebbe incontro ad una drastica diminuzione di malattie tra cui l’AIDS, la malaria e altre. Dobbiamo lottare affinché ciò avvenga,dobbiamo porre fine a questa battaglia che ormai dura da troppo tempo;per far sì che ciò avvenga serve l’aiuto di tutti, anche di coloro che sentono di non poter far niente. Ciò non è affatto vero, perché ognuno può dare il proprio contributo,dobbiamo unire le forze e sollecitare le campagne mondiali,gli organi addetti,affinché qualcosa nel mondo cambi: basta parlare, è arrivato il momento di agire! Ho citato solo due degli obbiettivi,a mio avviso, assolutamente necessari per la battaglia contro la povertà,ma ce ne sono molti altri che meritano la stessa attenzione come: “Promuovere l’uguaglianza di genere e combattere le discriminazioni; ridurre di due terzi la mortalità infantile”. Ognuna di esse assume un ruolo fondamentale per la nostra battaglia contro la povertà. Dico “NOSTRA” perché lo è di tutti, non soltanto di coloro che vivono una situazione di disagio. Ora mi rivolgo ai paesi ricchi della Terra,ai singoli governi:”aiutate questi paesi,non perché obbligati,ma perché sentite che una parte del vostro cuore vi porta verso quei bambini,ragazzi,adulti,anziani che ogni giorno lottano per vivere”. Noi siamo fortunati più di quanto immaginiamo ed è proprio per questo che la nostra fortuna,come quella di avere un’ adeguata istruzione,dobbiamo utilizzarla per difendere coloro che non sanno e non hanno un’ arma per difendersi. Insieme possiamo farcela!

Di Pinto Cristina Liceo Classico “F. De Sanctis” (Trani) Classe VA Ginnassiale

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