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dove c’è un nodo ci siamo anche noi

CooperAction Onlus associa la povertà ad una malattia ma dalla povertà siamo convinti che si possa guarire! Come? Ridistribuendo meglio la ricchezza e valorizzando le culture e le tradizioni dei popoli oppressi dalla povertà, dalle guerre e dalle calamità naturali, e offrendo loro la possibilità di migliorare la propria esistenza attraverso una “nostra” maggiore coscienza di quanto sia necessario un equilibrio fra economia, ecologia ed equità sociale. Quest’anno, la campagna UN “STAND UP! TAKE ACTION!” è stata una sorpresa ed un invito al quale non potevamo sottrarci per due motivi: primo perché CooperAction promuove la campagna “Calpesta La Guerra” per la pace in Afghanistan utilizzando i cosiddetti tappeti di guerra realizzati perlopiù da bambini afgani costretti ad “annodare” tappeti in campi profughi afgani e pakistani per poter sopravvivere. Il secondo motivo, invece, risponde ad un progetto -in fase di elaborazione- dedicato ai rifugiati politici afgani dal nome “Più tiri più unisci” (con chiaro riferimento al nodo) volto alla realizzazione di un corso di restauro di tappeti orientali. Abbiamo scelto di realizzare degli scatti fotografici per la campagna “STAND UP! TAKE ACTION! con i rifugiati afgani a Roma per sottolineare come non solo la guerra dalla quale sono fuggiti ma anche il nuovo contesto in cui sono stati catapultati abbiano evidenziato la loro condizione di vulnerabilità. Uno dei tanti aspetti che porta questa critica e delicatissima labilità è rappresentato, ad esempio, dal problema abitativo e dal disagio di inserimento sociale e lavorativo in cui i rifugiati vengono a trovarsi, dopo estenuanti viaggi, una volta giunti in Italia.

Questo tragico aspetto si allaccia ad un importante evento che si realizza a Roma e in molte altre città d’Italia: “La notte dei senza dimora. A Roma, la giornata ONU contro la povertà verrà realizzata il prossimo 17 ottobre: un evento-invito a dormire con il sacco a pelo in strada al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul disagio abitativo e sulle cause che rendono questa piaga un problema sempre più allarmante.

Tornando al tema dei rifugiati afgani in Italia, la realizzazione di scatti fotografici per la campagna“STAND UP! TAKE ACTION!”,è stata effettuata presso la fondazione “Il Faro” e il “Centro Astalli” di Roma ai quali va il nostro più sentito ringraziamento per aver acconsentito a questa inziativa. Ma il ringraziamento più generoso va indirizzato a questi fantastici ragazzi che si sono prestati con la loro semplicità, con i loro sguardi e con i loro sorrisi a STAND UP e Calpesta la Guerra. Le fotografie sono state scattate da Danilo ed Edoardo Marino come contributo ad una causa in cui per primi credono e per ricordare che nel 2015 non vorremmo scusarci con nessuno, ma anzi, contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo con progetti di sviluppo sostenibile per le fasce più vulnerabili: donne e bambini, il vero futuro di questa umanità. Ringraziamo Stand Up Italia per averci concesso la libertà di poter realizzare questo piccolo progetto fotografico come seme comune per un futuro prossimo con meno povertà e più equità.

Edoardo Marino, di www.cooperaction.eu www.calpestalaguerra.org

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